Così parlò Giorgio Napolitano, Presidente “firmatutto” della Repubblica Italiana, in visita a Verona, nella sede del quotidiano “L’Arena”:
“Io non riesco ad abituarmi all’idea che si debba apprendere tutto ciò che accade in Italia e nel mondo solo attraverso internet…
…La carta stampata e i libri sono qualcosa di assolutamente insostituibile nel patrimonio culturale del Paese e dell’umanita…” e della carta stampata, il Presidente ha aggiunto “non è il passato ma anche il futuro”.

Ora, caro Presidente, la domanda che le vorrei fare è molto semplice:
Non trova che ci sia qualcosa di anomalo in questa situazione, in cui Lei stesso ammette che le notizie sull’Italia e su ciò che accade nel mondo intero le possiamo apprendere solo attraverso la Rete?
Non crede che l’informazione, in questo povero Paese in cui lei svolge il più autorevole incarico istituzionale, stia letteralmente scomparendo dai canali tradizionali come la carta stampata?

P. S. Signor Presidente, della televisione non mi sembra nemmeno il caso di chiedergliene conto.
11 aprile 2010 alle 12:43 am
guarda che lui voleva dire che non bisogna fidarsi di internet e seguire solo i dettami dei libri kompagni e delle tv sporcaccione berlusconiane , il cui livello è uguale al web.
chi apprende “solo” dal web e non si fida di tv e giornali è uno sporco disfattista :-p
12 aprile 2010 alle 10:26 am
Grazie per il tuo commento.
Però, mi preme sottoporre una domanda anche a te:
Il Presidente Napolitano lo ha detto a te personalmente ciò che intendeva dire?
Qual’è il criterio che hai utilizzato per decidere che la mia interpretazione è sbagliata e la tua invece è giusta?