Sono rimasto disgustato dalle immagini che ho visto nel servizio delle “Iene”, andato in onda mercoledì, 7 aprile 2010, che ha svelato gli atteggiamenti pedofili di un prete nei confronti di Giulio, un “attore” minorenne prestatosi per smascherare la condotta illecita di questo “servo di Dio”.
Un prete che già in fatti precedenti, venuti alla luce attraverso diverse denunce, si era macchiato la coscienza di altri episodi in cui aveva messo in atto comportamenti inconciliabili per un rappresentante del ministero della Chiesa.
Nel servizio sono evidenti e incontestabili i tentativi di molestie sessuali ai danni del ragazzo, che con un pretesto si era rivolto al parroco per cercare un conforto spirituale che, come si è potuto vedere senza ombra di dubbi, non è mai arrivato!
Alla redazione di Italia Uno erano giunte diverse telefonate di persone che accusavano il prete in questione di comportamenti che configuravano l’ipotesi di abusi sessuali, reato penale che prevede l’arresto.
La molla che ha fatto decidere agli autori della trasmissione televisiva di architettare la trappola, nel tentativo riuscito di smascherare e rendere pubblico l’atteggiamento per niente “ecclesiastico” di questo prete, è stata la dichiarazione resa davanti alla telecamera delle “Iene”, di un giovane omosessuale, che ha voluto portare la sua testimonianza dell’episodio di cui era stato vittima personalmente, verificatosi addirittura all’interno del confessionale!
Purtroppo, il filmato non è ancora disponibile in rete ma nella mia ricerca mi sono imbattuto in filmati che riguardano altre “inchieste” sugli abusi sessuali, sempre condotte dalle “Iene”, che hanno rivelato gli abusi sessuali commessi da un altro prete, don Salvatore.
Nella visione del filmato che segue, andato in onda mercoledì, 13 gennaio 2010, a parte lo sconcerto delle immagini che ritraevano il prete nell’intento di scacciare la “tensione” delle parrocchiane, sono rimasto allibito nel constatare quanto possa essere cieca la “fede” dei parrocchiani nella strenua difesa di un prete che, obiettivamente – dati gli atteggiamenti inequivocabili filmati dalle telecamere nascoste – è indifendibile.
Tanto che il vescovo di Napoli, ha dovuto rimuovere don Salvatore dalla parrocchia in cui esercitava.
Speriamo che almeno Dio riesca ad aprire i loro occhi!
Mentre voi che leggete, siete semplicemente invitati a visionare il filmato.
A voi il giudizio…
Io non ho più parole.